Il lunedì delle Creative di San Giorgio, dove tra fili, stoffe, colla e caffè si costruiscono oggetti. E soprattutto relazioni
Siamo agli sgoccioli di agosto e comincio a sentire la mancanza del lunedì.
No, non sono impazzita. Non sto dicendo che mi sono persa i lunedì. I lunedì continuano ad esistere (purtroppo) con il loro “state of mind” più che faticoso. Il lunedì continua a essere il giorno in cui suona la sveglia e ricomincia la settimana, e su questo non ho proprio niente da festeggiare. Mi manca il nostro lunedì, quello delle Creative.


Le Creative sono un gruppo di donne che si ritrova ogni settimana al Centro Falcone Borsellino, nel cuore verde del Parco della Pace di San Giorgio di Piano.
In teoria ci incontriamo per creare. In pratica creiamo, certamente, ma facciamo anche parecchie altre cose.
Lavoriamo all’uncinetto, cuciamo, annodiamo fili per il macramè, recuperiamo stoffe, carta, panno, vecchi coppi e materiali che nelle mani giuste possono avere una seconda vita. Abbiamo prodotto gnomi, pupazzi, gatti smisurati, decorazioni natalizie, lanterne, terrari, piccoli oggetti da regalare e cose che, al momento di cominciare, nessuna di noi avrebbe saputo esattamente come sarebbero finite.
Siamo piuttosto eclettiche e procediamo molto a sentimento, con la giusta dose di anarchia.
Qualcuna porta un’idea, magari trovata in rete. E poi ci sono le nostre tre fondatrici: Annalisa, una specie di fata madrina armata di forbici, spago e colla, con una notevole capacità di trascinarci nelle imprese più disparate; Gianna, la fantasia fatta persona, sempre pronta a cercare, stampare e fotocopiare idee per tutte, con una particolare predilezione per i gatti, come soggetti delle sue creazioni, e una mano perennemente tesa a chi ha bisogno di aiuto, che quest’anno ha anche deciso di iniziarci ai misteri della pittura su vetro; e Nadia, creatrice instancabile di bambole e pupazzi nonché appassionatissima tifosa del Bologna FC, perché evidentemente la creatività può assumere forme molto diverse.
Insieme procurano materiali, raccolgono suggerimenti, propongono nuovi progetti e tengono in movimento quella piccola macchina creativa un po’ anarchica che è il nostro gruppo.
Poi ciascuna interpreta, modifica, aggiunge, semplifica. C’è chi è bravissima con l’uncinetto (Marzia ha fatto alcuni deliziosi braccialetti estivi per tutte, la scorsa estate), chi con ago e filo, chi ha più fantasia che precisione e chi, davanti a certe attività, stabilisce serenamente che no, quella cosa non la farà mai nella vita.
E va benissimo così.

Perché se il progetto del lunedì non ci entusiasma, possiamo chiacchierare, dare una mano alle altre, bere un caffè o mangiare un ghiacciolo e aspettare la settimana successiva, quando magari faremo qualcosa che ci piace di più. Non ci sono esami, classifiche o medaglie per il macramè meglio riuscito. Ognuna porta quello che sa fare e, molto spesso, torna a casa sapendo fare qualcosa che prima non sapeva.


Ma se devo dire che cosa mi manca davvero durante la pausa estiva, non sono i gomitoli; mi manca quel tavolo attorno al quale, mentre le mani sono occupate, succede una cosa molto semplice e molto preziosa: ci raccontiamo.
Parliamo di figli e nipoti, mariti e genitori, case, giardini, ricette, vacanze, piccoli guai quotidiani e grandi avvenimenti della vita. Ci scambiamo consigli, materiali, aghi e colle, qualche volta cose che «io tanto non uso più» (tipo un pigiama dal quale è nato il mio Gnomiglio, che potete nella foto accanto) e che inevitabilmente qualcun’altra trasformerà in qualcosa. Ci prendiamo un po’ in giro, ma soprattutto ridiamo. Molto.
Forse è proprio questo il segreto delle Creative: si viene per fare qualcosa con le mani e si finisce per stare bene anche con la testa.
La manualità ha certamente i suoi benefici. Tiene allenate le mani, richiede attenzione, memoria, coordinazione, fantasia. Creare qualcosa e vederlo prendere forma dà una soddisfazione particolare, soprattutto in un tempo nel quale siamo abituati a comprare quasi tutto già fatto, possibilmente con consegna entro il giorno successivo.
Noi invece possiamo impiegare un’intera serata per costruire un oggetto che avremmo potuto acquistare in tre minuti, ma è proprio questo il bello.
Perché dentro quel pupazzo un po’ storto, quella decorazione, quella borsetta all’uncinetto o quel regalo preparato per Natale ci sono il tempo che abbiamo dedicato a farlo, le mani che ci hanno lavorato, l’idea scelta pensando proprio alla persona che lo riceverà. C’è qualcosa di noi. E un oggetto fatto con cura e con affetto ha un valore che difficilmente può avere qualcosa preso distrattamente da uno scaffale.
Durante l’estate, comunque, non siamo riuscite davvero a separarci. Il gruppo WhatsApp continua a vivere quasi quotidianamente: fotografie, video, tutorial, «guardate cosa ho trovato», «questo dobbiamo farlo», «questo è bellissimo», idee che si accumulano in vista della ripresa. A ben pensarci, mi sa che per realizzare tutte le cose che abbiamo visto che ci piacciono, ci serviranno lunedì almeno fino al 2043.
Ed eccoci quindi quasi a settembre, con una nuova stagione davanti e parecchie idee da sperimentare… e con qualche sedia libera attorno al tavolo.
Perché Le Creative sono un gruppo aperto e non occorre essere esperte di cucito, uncinetto o macramè per partecipare. Non serve nemmeno considerarsi particolarmente creative. Le cose si imparano insieme, ci si aiuta, si prova, si sbaglia e qualche volta dal tentativo di costruire una cosa ne nasce accidentalmente un’altra, che può persino essere più bella. Serve soprattutto avere voglia di trascorrere qualche ora in compagnia.
Noi ci mettiamo fili, stoffe, colla, idee, caffè, risate e una discreta propensione a conservare oggetti apparentemente inutili perché «prima o poi potrebbero servire».
E infatti, prima o poi, servono sempre.
Le Creative si incontrano il lunedì al Centro Falcone Borsellino, nel Parco della Pace di San Giorgio di Piano.
Per conoscere il gruppo, vedere le nostre creazioni e scoprire le prossime attività, c’è anche il gruppo Facebook Le Creative del Lunedì.
E se a settembre qualche nuova Creativa avrà voglia di sedersi al tavolo con noi, troveremo sicuramente posto. Anche perché, diciamocelo, per tutti i progetti che abbiamo già messo da parte serviranno parecchie mani.








Francesca De Frenza